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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2022

Pubalgia, riprendiamo il discorso

  Pubalgia? Foto da Pexels  Come dico sempre: se sei qui o è perché ce l’hai o perché la vuoi evitare.  Riprendiamo il discorso sulle pubalgie facendo una breve sintesi sulle vere e false pubalgie e sulle possibili cause. 1: distinguere le pubalgie vere dalle false. Il primo passo è la RMN, che deve diagnosticare se esistono fissurazioni della giunzione muscolo tendinea dell’adduttore, oppure se presenta i tipici segni di stress inserzionale.  Nel primo caso, è una  falsa pubalgia. Se prima non guarisce la lesione, stai solo perdendo tempo. 2:  tutte le pubalgie, quelle  vere, hanno un particolare segno posturale, se no, non sono pubalgie.  L’ho scoperto io !!!! Se non poni rimedio alla tua postura “pubalgica” entro pochi mesi diventi tu “pubalgico 3, come si genera? A volte facendo sciocchezze. Come quei calciatori, furbissimi, che si ammazzavano di addominali per poterli esibire  d’estate. Uno stiramento degli adduttori, non curato. può essere la causa dell’infiammazione

Le parole che ti bloccano

  Foto da Pexels  Le parole sbagliate che ti bloccano I miei clienti, a volte attraversano momenti difficili, sono  momenti in cui avvertono una maggiore percezione della fatica e del dolore. Vedono le cose di un colore che va dal grigio al nero fumo passando per un blu notte.  Anche  con  i  super poteri,  che gli ho gentilente concesso, 😁 , sono sempre esseri umani.  In questi momenti, color fumo di Londra,  li aiuto a   dare un peso alle parole. In modo che i loro super poteri  non possano essere disattivati dalle parole sbagliate. Le parole possono costruire imperi o farli crollare. Puoi passare da essere l’uomo ragno a essere la mosca nella tela del ragno. 🕸 La componente verbale della comunicazione è minima, rispetto a tutto quello che viene espresso da postura, gesti, ecc. Ma è la più potente!  Cosa ti rimane in testa tutta la vita?  Le parole . Per questo bisogna imparare a gestirle,  a renderle potenti o  innocue.† Circa dieci anni fa, attraversando il corrid

Il metodo dell’eroe

  il metodo dell’eroe   Se vuoi essere un eroe , leggi e lo diventerai. L’eroe di solito muore, la gente lo venera ma in cuor suo pensa “io non lo avrei mai fatto” però c’è la scintilla dell’eroismo che cova in ognuno di noi.  Sono  certo che anche tu vuoi  essere  un eroe , ti frena solo il piccolo particolare che a volte l’eroe soccombe. questo è un modo per essere eroe, tutti i giorni,  senza, “lasciarci le penne”. Come disse il pollo. Un piccolo chiarimento sul titolo e sul metodo . Essere eroi significa avere la possibilità di utilizzare i propri ormoni al bisogno e non essere vittima delle circostanze. Essere eroi e non soccombere significa essere preparati e lucidi nelle scelte. Questa tecnica è un aiuto stratosferico. Ora una seconda precisazione: alcuni stanno cavalcando l’esposizione al freddo, le immersioni nel ghiaccio, ecc.  alla stregua del camminare sui carboni ardenti, una pratica molto usata dai motivatori negli ultimi 20 o trenta anni. Ho molti dubbi sugli effe

Il super potere inaspettato

Il super potere…inaspettato Ogni tanto ti capitano anche i “non risultati”o i risultati incompleti. Te ne racconto uno. Questa storia  è stata  più formativa di almeno 10 corsi di comunicazione. Da questo “non risultato”  ho tratto degli insegnamenti che mi hanno permesso di aggiustare il tiro e migliorare tantissimo come professionista. Prima regola: anche se fai le cose per bene non è detto che il risultato sia quello che ti aspetti. Un mio conoscente  porta da me la madre: faccio una valutazione e organizzo un piano di lavoro. La signora migliora rapidamente, va tutto meravigliosamente bene, in quel caso, al lavoro sulla postura ho abbinato alcune sessioni di cranio sacrale,  una tecnica che uso, con grandi risultati, come mezzo di recupero per i miei giocatori.   Mancava l’ultima  seduta per organizzare gli esercizi di mantenimento e stabilizzare per sempre i risultati, ma la signora sparisce. Non ci faccio caso. Tre o quattro mesi dopo riappare, ricominciamo, torna subito in form

Il posturologo con la sfera di cristallo

    La sfera di cristallo del posturologo Ragionare realmente sulla postura , permette di  capire cose  che chi pensa che basti solo la posturale, nemmeno immagina. Attenzione! Non ho nulla contro la posturale, che anzi  integrerei con la “vecchia” ginnastica educativa.  Dico solo che sono mondi diversi.  A volte, valuto dei ragazzi, e nel mentre, dico alle loro madri: ha avuto un parto cesareo, non ha gattonato, è un ragazzo introverso, pensa molto prima di agire … oppure: ha avuto un parto con un impegno importante. Da piccolo era ipercinetico. O ancora,  prende le cose di petto, è frettoloso, va bene in matematica, non ama le materie umanistiche… Al che vedo lo sguardo  interrogativo del ragazzo verso la madre, come chiedere: ma questo chi è? Ha la sfera di cristallo? Capita che verbalizzino proprio la domanda. Faccio questo lavoro da trenta anni (30) e ho imparato a leggere chi mi sta di fronte. La postura è anche questo. Inizialmente mi basavo sulle opere di Lowen ,  poi  ho scope

procedura spalla 1

La procedura spalla 1 nasce dall'esigenza di poter assegnare i "compiti a casa" ai miei clienti ed atleti senza sovraccaricarli  cose troppe cose da fare.  I compiti a casa, servono come agenti facilitatori, per ottenere una buona postura delle spalle , una buona performance e di conseguenza un grado elevato di benessere .  La procedura spalla , e le altre procedure, non sono sostituti di terapie o cure. Facilitano, semplicemente,  il recupero e il benessere .  Uso da circa venti anni tecniche come questa e  non solo per  la spalla . Specifico che  non ho alcun interesse nel fare il riflessologo, semplicemente, integro la mia attività con sistemi utili ad accelerare i processi di recupero.  In questo caso si tratta di uno schema iniziale che ha come scopo quello di diminuire gli scambi di informazioni tra area bersaglio e sistema nervoso, il tramite sono i punti riflessi.   Qual cosa di simile lo faceva anche la Signorina Mezieres che abbinava al suo metodo di allungament

LA CONVINZIONE TI FOTTE

  Storie E’ la convinzione che ti fotte! È un modo di dire tipico delle mie parti,  credo sia comune in tutta Italia. Qui, da me,  la connotazione è fortemente negativa e limitativa…in caso  contrario saremmo in testa alle classifiche e non in coda. Attento! La convinzione può anche agevolarti la vita.  E’ tramite il cervello che interpretiamo quello che ci sta intorno. Ogni cosa che facciamo,  otteniamo o non realizziamo, si origina dai filtri prodotti dalle nostre convinzioni. Ad esempio: due studenti con lo stesso livello di preparazione, alla stessa interrogazione ottengono  voti differenti a secondo del tipo di convinzione con cui affrontano l’esame. Se uno è convinto di non farcela sicuramente avrà voti più bassi dell’altro che invece lo è. Il primo ha  una convinzione limitante,   che… lo limita.  La tua  realtà è diversa dalla mia, perché leggiamo il mondo tramite convinzioni differenti. Alcune di queste, quelle che ti limitano, hanno lo scopo di renderti infelice

Migliorare la memoria di lavoro

Migliorare la memoria di lavoro  Hai presente quando affronti una gara e non sei a tuo agio, anche se sei  preparato? 🥴 Ecco ora ti racconto  di un esercizio che ho costruito circa 12 anni fa per  per un arbitro di calcio, Michele Gallo, che fa ancora l’arbitro in Inghilterra… Con Michele, dovevamo risolvere dei problemi di “rumore di fondo” e conseguentemente di concentrazione. L’obiettivo in questo caso  era  allenare la “memoria di lavoro”. Se non sai cos’è, scrivimi e te lo spiego in un post apposito. Ti dico solo che è uno degli elementi fondamentali della prestazione. Ho denominato l’esercizio “carta chiama colore” poi solo di questo ho prodotto circa 10 varianti.. Ho altri esercizi in catalogo e ne sforno sempre di nuovi.  Tutti gli esercizi abbinano sia la componente metabolica che quella mentale. Sono uno specialista nel fare “impazzire” i miei atleti con esercizi come questi perché  così acquisiscono quelli che chiamo i  “superpoteri” da usare in gara. Eccolo. Dev

Il mistero del ginocchio traballante

Storie Il mistero del ginocchio traballante Anni fa lavoravo esclusivamente con le società sportive ed ero io ad occuparmi anche delle rieducazioni. Facevo solo quello,   nei pochi momenti liberi  facevo freediving e la notte  studiavo. Ho rieducato tantissimi atleti che avevano rotto i legamenti crociati, sembrava una moda romperseli…tanto che ho creato un protocollo specifico, che è un portento per i risultati che da, lo trovi sul mio canale YouTube. Uno di questi giocatori,  simpaticissimo, una  vera testa d’asino, a circa tre mesi dall’intervento aveva recuperato quasi completamente,  eravamo tutti molto soddisfatti, tanto che  stavamo programmando il rientro, quando, una mattina,  mentre faceva un esercizio, dice di avere fastidio.  Stupito,  gli chiedo cosa avesse, e mi  risponde  che sente il ginocchio molle… lo faccio controllare dal medico e questo mi dice che  il ginocchio non è stabile come nei giorni precedenti, e che non capisce come possa essere accaduto.  Interrogo nuova

Il ginocchio dello chef cestista

  Storie Il ginocchio dello chef cestista Questa storia la racconta direttamente un mio amico, mio ex  giocatore, Francesco Inguaggiato, che ora vive e fa il ristoratore nel Texas, se vi trovate da quelle parti andate a trovarlo per mangiare anche siciliano e non solo Tex-Mex.  Cercate Bellino’s a Corpus Christi e a Rockport e non ve ne pentirete. Ecco che dice: “Conosco Gaetano Rosace da più di vent’anni. Era il mio preparatore atletico ai tempi della mitica Assitalia Barcellona nel  campionato di pallacanestro di serie B.  Un anno fa lo contattai per un problema al mio ginocchio (era instabile, scattava, non potevo neanche correre). All’età di 52 anni mi sentivo troppo giovane per un “ knee replacement “ così mi era stato consigliato qua in America.  Così decisi di chiedere aiuto a Gaetano.  Semplicemente con degli esercizi di: postura, potenziamento, rinforzamento ecc. con una scheda fatta ad hoc per me, inviatami dall’Italia, Gaetano  riuscì’ a risolvere il mio pr

La finta pigra

  Storie La finta pigra  Il mio concetto di pigrizia è molto semplice: se sei pigro vuol dire che sei ricco, che te lo puoi permettere. La ricchezza può essere quella del denaro e dei beni materiali, quella dei privilegi, ma anche quella della conoscenza. I pigri e i perditempo non hanno  la necessità di creare ricchezza.  Se sei così… sei fottuto! Anche se vinci al Superenalotto hai il 99% di possibilità di perdere tutto, non sei abituato a produrre. La ragazzina in questione, a detta della madre, era pigra e anche lei diceva di esserlo. Pigra a scuola e pigra nello sport. Un piccolo, grazioso bradipo, che diventava un cucciolo di iena idrofoba solo quando non otteneva quello che voleva. Iniziammo un programma di allineamento posturale di tre sedute. Durante i test vennero fuori tante piccole cose, come una difficoltà a distinguere le A dalle O scritte in corsivo. Infatti la sua lettura era a scatti. Faccio leggere e scrivere durante i test. Incontro spesso giovani sportivi