Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Ottobre, 2015

Addominali, istruzioni per l’uso

-->

Prima parte
 Negli ultimi anni ho letto una quarantina di studi di riferimento sull’allenamento degli addominali. Quello che traspare dai vari studi è un progressivo allontanamento, una forte presa di distanza, da quelli che sono gli addominali classici i sit up o i crunch tanto utilizzati in palestra, indirizzandosi verso esercitazioni di altra natura dotate un più ampio respiro e sicuramente legate alla reale fisiologia dell’individuo. 
Gli addominali classici, comportano un carico eccessivo sui dischi intervertebrali lombari, con un orientamento in posteriorità dell’osso pelvico, “tilt posteriore del bacino”.
Quando dall’ortopedico o dal fisiatra sono prescritti, nei casi di lombalgia, gli esercizi addominali, il rischio, se l’operatore preposto usa esercizi standard, è quello di peggiorare la problematica con la possibilità di danneggiare ulteriormente il disco deteriorando l’anello fibroso per surplus di tensioni. 

ALLENAMENTO FUNZIONALE

--> Cos’è l’allenamento funzionale? A che serve? Come distinguerlo da altri metodi di allenamento?

Struttura e funzione: secondo una teoria è la Struttura a governare la Funzione. Questo è vero, anche se la struttura si è evoluta nel tempo per permettere lo svolgimento di determinate azioni, le funzioni motorie. La struttura vincola e dirige la funzione, se quest’ultima non è sviluppata al meglio la struttura perde le sue potenzialità e riduce di conseguenza le possibilità di movimento.
L’allenamento è un processo tramite il quale s’interviene in modo organizzato al fine di ottenere la migliore prestazione possibile. È un processo distruttivo, (distruzione +/- controllata) dove è fondamentale il fattore rigenerativo al fine di ottenere la migliore risposta organica possibile, la famosa supercompensazione.
Io penso che ci siano due possibili definizioni di allenamento funzionale.

Hamburger di lenticchie per atleti

-->
-->
Ricetta  per atleti e non, a base di lenticchie.  Lavorate come se fossero un hamburger.
Premetto che non sono vegetariano, però, credo che un’alimentazione a base vegetariana (dieta mediterranea) possa essere molto salutare, per tutti.
Seguo molti atleti vegetariani e qualcuno vegano. Spesso, quando parliamo di alimentazione, saltano fuori parecchie problematiche.  Muscoli e vegetali non sembrano un’accoppiata vincente, invece si possono ottenere risultati eccellenti.
Nutrire un’atleta vegetariano può essere ostico, si tende sempre a perdersi dei nutrienti importanti e rischiare carenze anche gravi.  Con un poco d'attenzione è possibile farlo bene e si possono preparare dei piatti con un profilo nutrizionale completo.

I 7 errori che rovinano la postura.

Partendo da questa premessa:
“Prima di guarire qualcuno, chiedigli se è disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare” (Ippocrate)
scopriamo assieme quali sonoi 7 errori più frequenti che facciamo quotidianamente e che danneggiano la nostra postura, e, di conseguenza, la nostra salute.