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Stretching differenziato, dividere per unire.


modificato il 20-06-10


Continua il percorso nello stretching.

dando per scontato che le tecniche di allungamento di base le conosciamo un po' tutti parleremo di tecniche differenti, avanzate, lo stretching differenziato.

Ricordo brevemente le regole per le tecniche di base, potete trovare qui di seguito dei post utili all'argomento:

• posizione di partenza corretta, messa in postura, con tutte le estremità posizionate lungo assi prestabiliti, che abbiano come riferimento la linea verticale, gravità e la linea dell'orizzonte, eventuali inclinazioni degli assi devono essere dovute all'anatomia (articolazioni) e non alla pigrizia di mantenere un piede dritto piuttosto che inclinato di lato.

• pre-allungamento, la posizione di partenza dell'esercizio deve essere tale che già tutti i gruppi muscolari interessati siano in pre-stiramento, ovvero già messi in tensione.

la respirazione, deve essere oggettivata allo scopo dell'esercizio, alla tecnica di allungamento va sempre abbinata una tecnica di respirazione, provane diverse fino a quando avrai ottenuto un allungamento profiquo.

• presenza ed intenzione, lo stretching come quasi tutto nella vita richiede la presenza, essere presenti significa non vagare con la mente ma rimanere in costante contatto con il corpo e l'esercizio. L'intenzione deve essere focalizzata e costantemente attivata sull'obiettivo, ad esempio: "voglio allungare tutto il quadricipite".

• per ultimo, la tensione, questa non deve essere massimale, il minimo possibile per permettere una ridistribuzione graduale delle strutture connettivali e una minore resistenza da parte del sistema nervoso.

Tecnica di allungamento a settori

Questa tecnica non l'ho vista scritta da nessuna parte, quindi è possibile che sia uno sviluppo personale.

L'allungamento per principio deve essere globale, l'ideale è non allungare un solo muscolo ma di allungare l'intera porzione corporea, ad esempio tutta la linea posteriore dai piedi al collo.

A volte è necessario allungare un muscolo per volta, questo, spesso, non si riesce ad allungarlo realmente, ma senza percepirlo, a causa delle leve articolari usate nella quotidianità, forziamo solo su una piccola porzione situata in posizione distale, esempio: quando allunghiamo i flessori della coscia a terra, l'unica zona in tensione reale e quella posta subito prima del cavo popliteo, l'inserzione e le zone muscolari adiacenti alla tuberosità ischiatica non è mai abbastanza allungata. Questo comporta uno stress importante su una piccola zona di un muscolo lungo, e il non lavoro su una parte importante.

La tecnica consigliata (stetching settoriale) per le estremità, consiste nel raggiungere la posizione di stretching, isolare una porzione di muscolo con i polpastrelli delle mani chiuse ad uncino, ed eseguire l'allungamento sulla porzione desiderata, passare ad una porzione differente, e quindi completare tutto il muscolo.

Variante sulla direzione delle tensioni. 

Noi normalmente tendiamo i muscoli secondo direzioni prestabilite in modo inconscio, provate ad utilizzare la tecnica menzionata nei seguenti modi:
  1. bloccando il punto di fissaggio;
  2. portando il punto di fissaggio verso l'estremità superiore;
  3. portando il punto di fissaggio verso l'estremità inferiore;
  4. lavorando sulle diagonali.

Quando usare questa tecnica? Lontano dalle competizioni per chi fa gare, è intensa e provoca uno stimolo serio sui muscoli.

Perché usarla?

Per lavorare su tutto il muscolo prima dello stretching globale, per ragioni posturali, muscoli molto accorciati, in rieducazione del movimento ecc.

Elastico e felice

foto di NejroN

altro post sull'argomento lo trovi cliccando qui: stetching facile in 10 mosse

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