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organizzazione area fisica di un settore giovanile (prima parte)

La prima domanda da farsi quando si parla di settore giovanile è perché lo si vuole fare. Preciso subito che non credo alle forme di volontariato sociale in ambito sportivo, a meno che non sia una parrocchia (vi ricordate gli oratori) o un centro laico con finalità simili, inserito in un contesto sociale difficile.
Se ci si imbarca in queste avventure, le ragioni possono essere economiche o di immagine, quindi sempre un ritorno lo si vuole ottenere, quindi i sacrifici che si devono compiere sono finalizzati.
Che sia quello di una grande club o quello di una associazione di quartiere il metodo da seguire è lo stesso, cambiano solo le proporzioni.

Formare gli istruttori
se non ci sono istruttori qualificati, lo sviluppo degli atleti sarà affidato alla capacità del singolo di emergere, considerato che i tempi della foresta sono passati, non si può lasciare per strada tutto il potenziale inespresso di tanti giovani, bisognosi di stimoli adeguati per poter sviluppare e canalizzare le loro capacità. La formazione non può avvenire solo attraverso i corsi federali, utili ma troppo legati a logiche di campo, bisogna investire o coinvestire con gli istruttori stessi, in corsi specialistici che ricoprano al meglio tutte le sfaccettature dell'area di intervento. Si deve creare un piano d'istruzione che duri alcuni anni (due o tre)prima di potere considerare l'istruttore pronto, il piano di studi deve essere il più ampio possibile ma dedicato all'area di interesse specifico dell'istruttore.

Vincolare l'istruttore
Questo è un presupposto fondamentale, se si tratta di grossi club è più facile vincolare gli istruttori con un contratto, per i club minori bisogna trovare delle forme che garantiscano all'istruttore la continuità del percorso, e lo stesso alla società.

Utilizzo di Internet
Utilizzare il web, sotto forma di siti, blog e forum è utile agli istruttori e ai dirigenti per creare un confronto continuo con colleghi e altri professionisti del settore, la crescita della società passa attraverso il confronto e la conoscenza.

Investire in pubblicazioni a carattere scientifico
Ignorare è comodo, istruttori che non si aggiornano e non sviluppano le proprie competenze devono essere messi da parte se si vuole il risultato. Mettere a disposizione degli istruttori una biblioteca via via più fornita e una serie di riviste sportive a carattere scientifico mette tutti nella condizione di aggiornarsi. A tale scopo si può provare a fare accordi con il locale CONI, in genere gli uffici sono forniti di una vasta libreria di libera consultazione.

Strumenti e attrezzature
investire costantemente piccole somme per ottenere nuove attrezzature, porta istruttori e allievi a sviluppare capacità sempre nuove, è inutile che vi elenchi gli effetti positivi. Non servono attrezzi costosissimi, servono strumenti che possano veramente dare un contributo, abbiano un'usura limitata, e siano utilizzabili da più persone contemporaneamente, dare uno sguardo alle forme di allenamento dei militari, può render l'idea su come si possa fare tanto con poco, basta avere le idee chiare.

I Camp
organizzare camp e raduni durante l'anno può essere un'ottima cosa se questi sono sviluppati con un work shop, in modo che oltre alle classiche gare partite ci possa essere uno scambio tra istruttori e dirigenti.

Consociarsi
la rivalità in questi ambiti è presente non c'è lo nascondiamo, creiamo delle regole, poniamole all'attenzione delle società simili alla nostra e proviamo a creare sviluppo. Invidia e rivalità non fanno altro che rallentare il progresso, lasciamo situazioni da spionaggio industriale alle grandi società, che poi collaborano più di quanto si pensi. Ognuno ha qualcosa che può fare comodo e crescere l'altro, scambiamola.

Non date per scontate le cose scritte, sulla carta le conoscono tutti. Non le applica nessuno.


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