domenica 21 marzo 2010

Rilassarsi su un lettino chiodato


 Da qualche giorno sto utilizzando un oggetto nuovo di 5000 anni un tappetino chiodato, ma di nuova generazione. Questo è  sicuramente un periodo in cui le cose provenienti dall’india sono viste con occhi avidi, si sente un grande bisogno di tranquillità e di rilassatezza,

Sono stato attirato dalle recensioni e dalla diffusione globale dell'oggetto, ed anche dal grande numero di cloni dello stesso che si è andato via via diffondendo.

Se ti copiano vuol dire che o c'è sostanza o c'è mercato (non sono sempre sinonimi), quindi via con la sperimentazione.

Si tratta di una versione rinnovata del letto di chiodi dei fachiri, che lo usavano però per altri scopi, non credo proprio per stare meglio,  mentre ora è possibile utilizzarlo per il proprio benessere.

Qualcuno ricorderà zio Fester della famiglia Addams, ogni tanto usava strani oggetti per rilassarsi. Tra questi il letto di chiodi!

Sonia dice che gli Addams evidentemente erano avanti .....

Ora come novelli zii Fester possiamo utilizzare il tappetino  chiodato per migliorare il nostro benessere psicofisico, "rilassandoci". Forse.

  Al posto dei chiodi ci sono dei "fiori" in plastica con le punte acuminate. Le dimensioni non permettono lesioni cutanee ma ti posso assicurare che si sentono e tanto.

L'ideatore dice che più sei stressato più le percepisci.

Da come fanno male mi sa che a furia di togliere lo stress agli altri a me aumenta, vedremo.

Devo testare bene il tappetino per capire come interagisce sul corpo .

Da un primo esame sembra agire li dove c'è il bisogno, ma anche in questo caso ci vorranno ulteriori approfondimenti.

Quello che ho percepito e visto dopo pochi minuti di applicazione è una importante vascolarizzazione cutanea, e qui già mi vengono delle idee sulle prossime sperimentazioni...

Una pratica terapeutica derivata dall'agopuntura, tratta i punti ed i meridiani tramite pressioni  con punte acuminate senza infiggere aghi, il tappetino sicuramente qualche punto lo becca e all'interno di una sequenza di posizioni si può provare a lavorare sui singoli meridiani. Quindi una forma di agopressione autonoma.

Il prodotto mi sembra interessante se riesce a favorire il recupero ed il rilassamento, all'inizio può sembrare una punizione ma dopo le cose forse cambiano, se i test forniranno dati interessanti ne scriverò prossimamente.

Cercherò di capire se ha delle effettive proprietà o è solo l’ennesimo business basato su idee esotiche. Io per ora gli do fiducia.

La seconda parte di questo post la trovi cliccando su Rillassarsi su un lettino chiodato #2

Enjoy

foto di dagfinnh
foto di thehealingmat

sabato 6 marzo 2010

Respiro libero? Tieni il naso pulito.



Utilizzo del Neti Lota o di strumenti simili, per rendere il naso libero ed avere una respirazione efficace.

Partiamo dalla fine, è importante a volte ottenere qualche risultato per poi pensare di agire in profondità, quindi prima di parlare di tecniche di respirazione che ti coinvolgono maggiormente,  assapora l’aria.

Avere il naso libero e pulito è fondamentale per una respirazione efficace.
Questo sia nei bambini che negli adulti, specie se sono sportivi che devono sempre avere le vie nasali pulite per ottenere la performance ideale.

 Pensa agli apneisti che, per avere i timpani in ordine per poter compensare adeguatamente la pressione dell’acqua, devono avere sempre le vie respiratorie perfettamente libere ed elastiche. Ma anche altre categorie di sportivi che usano in modo esasperato i cerottini per respirare meglio.

I bambini sono però i principali fruitori di queste tecniche, specie quelli che non riescono ad avere quasi mai il naso libero e pulito, soffrono di raffreddori frequenti e tirano in continuità sù con il naso.

Utilizzare un semplice strumento  il “Neti Lota” proveniente dalla cultura Ayurdeda  aiuta enormemente nel liberare le vie nasali e migliorare l’igiene, sia nei grandi che nei bambini.

Si scioglie un cucchiaino di sale in  mezzo litro d’acqua, l’acqua deve avere una temperatura di circa 40 gradi, naturalmente devi verificare prima se è una temperatura tollerabile.

Si riempie lo strumento, ma se non lo possiedi o sei in situazione di emergenza anche una bottiglia di acqua minerale fornita di beccuccio o una borraccia da bici può andare bene.

Devi fare scorrere l’acqua dentro la narice, come nella figura in basso, facendola entrare da una narice e facendola uscire dall’altra, respira solo con la bocca.

Prova ogni tanto ad inalare un poco d’acqua, avrai il bisogno di espellere il muco, nel caso interrompi e riprendi.

Questa è la fase più difficile ma dopo qualche giorno diventa meno fastidioso.

Terminato il lavaggio, esegui una serie di respirazioni profonde, solo con il naso,  orientando la testa in alto, in basso, a destra, a sinistra,  e inclinandola a destra e a sinistra .

Se hai tempo, esegui ora una respirazione differenziata: chiudi una narice ed inspira profondamente con l’altra, chiudi quella con cui hai inspirato ed espira con quella che prima avevi ostruito; esegui questo esercizio per 10 volte per narice.

Questi esercizi aiutano la respirazione, migliorano l’igiene tenendo lontani i germi e migliorano la performance, dovrebbero essere parte dell’igiene personale come il lavare i denti dopo i pasti.

Buon respiro.

le foto sono di Artpottery e di Aprille

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