Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2021

Prologo: la relatività dello stare fermo

Prologo La relatività dello stare fermi La velocità è un concetto relativo, prima bisogna essere sicuri di potersi muovere. Se si prova ad attraversare il ridente borgo di Chianalea, a Scilla,  con una Ferrari a 250 km/h la velocità reale sarà  uguale a zero. Un’automobile, per quanto veloce possa essere,  se sbatte contro un muro, o si incastra in una stradina di 1,5 metri, non ha nessuna velocità.  Lo stesso accade per altre cose. Pensiamo al  mito di Icaro, ad esempio: quando Dedalo “inventò” le ali fatte di piume tenute assieme da cera d’api, per sfuggire da Minosse che lo aveva rinchiuso nel labirinto,  disse al figlio di non volare in alto, ma questi non seguì i paterni consiglii...si sa, sono ragazzi... e il calore del sole  sciolse le ali e cadde in mare senza essere più ritrovato, tanto da non poter nemmeno accedere all’Ade, mentre Dedalo giunse fino in Sicilia e si rifece una vita. L’altezza raggiunta è stata altissima ma, alla fine , il risultato è uguale a zero. Al

Mente e limiti alla prestazione

  3000 anni fa la gente non aveva molta consapevolezza del “SE” ed aveva una mente che possiamo considerare sociale, un poco come oggi, solo che allora non c’era Facebook e le persone erano indirizzate dal capo del villaggio, dal tiranno di turno, dagli eventi atmosferici, dalle pandemie, dalle eclissi o da un dio che andava di moda in quel periodo. Una mente bicamerale. Ovvero, una parte della mente dava ordini e l’altra parte li riceveva. La coscienza era captata come una voce dall’ esterno.   La gente aveva scarsa capacità introspettiva e per sopravvivere seguiva alcune o tutte quelle cose che ho indicato prima. Le scelte erano affidate ai segni. Dovevi attraversare il fiume? Prima si guardava in che direzione volava la civetta e poi si decideva, e se si affogava era per volere di qualche volontà suprema; oppure tagliavi la testa ad un pollo e cercavi di capire in che direzione correva la bestiola, ecc.   La nostra mente non è cambiata molto da allora, si è evoluta, ma la struttura