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Visualizzazione dei post da Marzo, 2015

Caviglia e collo collegati da un respiro

C. è un trentenne che arriva presso il mio studio su indicazione di altri clienti. 
Dire che sia sfiduciato è poco, lamenta fastidi continui ad una caviglia, dolori al collo ed una scoliosi che, dice, “gli da non pochi problemi”.
Vuole tornare a fare sport, al momento è impossibilitato sia con il nuoto, a causa del collo bloccato che non gli permette di girare il capo che con il calcetto a per una caviglia dolorante da mesi.
Pensa di essere al capolinea a soli 30 anni......

“Aiuto non riesco a camminare”

“Aiuto non riesco a camminare”
G. all’epoca è un ragazzo di 17 anni, in alcuni momenti non riesce proprio a camminare per un forte dolore alle ginocchia. Prima del nostro incontro aveva seguito un percorso farmacologico senza risultati, poi fisioterapia e come accade in questi casi, quando non ci sono risultati tangibili, qualcuno si era inventato un programma di rafforzamento muscolare, fatto alla pressa, che ha peggiorato enormemente la situazione, perché fatto senza alcuna logica e sopratutto senza alcuna cognizione di biomeccanica articolare, ma solo sulla convinzione errata che se non ci sono altre cose da fare bisogna potenziare.