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motivazione e obiettivi da raggiungere

 schema- obiettivo

Periodicamente l’attività con i miei clienti si sposta sulla motivazione, è un passaggio logico, non puoi migliorare o recuperare se non lo vuoi.
 Quello che riscontro è una generale mancanza di obiettivi da raggiungere, molti sogni nel cassetto, ma lasciati li sotto forma di pensieri astratti e null’altro.
I sogni sono importantissimi e in quanto sogni non devono avere limiti, una delle prime regole che do ai miei clienti è di sognare in grande.
 Il punto è che molti sognano e non fanno niente per renderli reali o fanno veramente poco limitandosi alla routine giornaliera. Alcuni hanno addirittura paura che i sogni si realizzino.

Ragionando sulle persone che ho conosciuto e con cui ho lavorato, quelle che sono arrivate al successo nei loro rispettivi campi professionali avevano delle precise caratteristiche in comune.

Per prima cosa sapevano esattamente dove volevano arrivare. Alcuni di loro, atleti professionisti sono arrivati al top delle rispettive specialità, hanno partecipato a finali olimpiche e qualcuno le ha pure vinte, molti sono andati in nazionale o hanno trovato posto in club importanti. Di alcuni si sapeva, trasudavano successo da tutti i pori, di altri ancora ci si chiede come abbiano fatto ad arrivare così in alto senza grandi qualità.

Facendo le opportune similitudini, le stesse caratteristiche le ho trovate in persone che avevano ben altri obiettivi, come vincere un concorso, o finire l’università con il massimo dei voti, o raggiungere una competenza altissima nel proprio ambito lavorativo, diventare manager in grandi aziende, fare tanti soldi, ecc.

Esempio  positivo 1
Una persona che conosco molto bene, all’avviso di partecipazione di un concorso per Lei importantissimo, si organizzò così: pianificò il piano di studi, si diede degli orari in cui studiare (in effetti quasi tutto il giorno) decise che non poteva avere distrazioni da parenti ed amici (il programma era estremamente vasto e il concorso sembrava impossibile da superare) per un anno ridusse le uscite al minimo e nei momenti che doveva dedicare ad altro, come cucinare o riassettare ascoltava gli appunti vocali che si era registrata sull’ipod, aveva tempestato la casa di scritte e cartelli con riferimenti alle materie di studio, la sera in tv guardava commedie leggere che le permettessero di rimanere serena e farsi qualche risata.

Morale, concorso vinto in modo brillante!

Esempio  positivo 2
Questo stesso schema l’ho visto in altre persone, un mio ex giocatore, uno statunitense di qualità buone ma non eccelse, ha fatto una splendida carriera, grazie alla sua dedizione all’allenamento. Dovevo andare a prenderlo di notte  in palestra per non farlo allenare troppo! Quando non si allenava, si divertiva, ma il suo ultimo pensiero era fare di più.

Quali sono le caratteristiche in comune per ottenere la meta?

Avere una meta, pianificare il percorso, essere disciplinati, non preoccuparsi degli errori, e godersi il viaggio.

Aggiungerei pure, modificare  gli obiettivi importanti quando si intravedono  opportunità migliori all’orizzonte.
Esempio  poco positivo
Ricordo molti atleti estremamente dotati che non hanno realizzato la loro carriera proprio per non aver pianificato il loro futuro trascinati dalla loro routine. Uno ad esempio, atleta eccellente, si lamentava sempre di ogni cosa, e limitava la sua attività al compitino giornaliero, in panchina era triste e così intento a commiserarsi che quando lo guardavo gli immaginavo seduto accanto  un tipo con saio e cappuccio con in mano una falce .... sai che spettacolo.

Si può viaggiare con un biglietto open e lasciare fare al destino, sempre che esista. Ma è meglio segnare un punto sulla mappa e incamminarsi verso la prima tappa possibile, e da qui alla seconda avvicinandosi sempre più all’obiettivo finale, e mentre si cammina, bisogna pregustare le sensazioni che ci darà.


Questo vale per tutto anche  per guarire, per dimagrire, per trovare lavoro, per tutto.

E tu come pianifichi i tuoi risultati eccellenti?

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