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ORA, PUOI FARCELA!

Climbers

Puoi farcela, se togli il freno, ora!

Una delle  prime azioni che compio, quando lavoro con un mio cliente o un atleta, è verificare tramite dei test appositamente formulati se qualche convinzione specifica possa limitare il rendimento o il recupero.

Il risultato dei test, spessissimo, evidenzia limitazioni e blocchi autoimposti, ovvero delle credenze limitanti in atto. La credenza limitante è un falso concetto che a livello inconscio viene considerato attendibile.



La maggior parte delle volte il soggetto esaminato, a livello inconscio, non crede di potercela fare a ottenere quel risultato, recuperare da quell’infortunio o malattia, o sviluppare una competenza specifica.
Questi freni inconsci  sono li a rallentare il progresso del soggetto.

Ma come ci sono arrivati?

Se potessi registrare tutti i pensieri che scorrono nella tua mente durante un’intera giornata, avresti grosse difficoltà a trovare dei contenitori adatti a contenerli tutti, in mezzo a tutta questo enorme flusso di pensieri, ci stanno annidati dei freni, pensieri limitanti, piccoli programmi killer, che hanno come unico scopo quello di bloccare e limitare il tuo potenziale. Alcuni di questi programmi sono dettati dal buon senso, se tocchi un’ape ci sono molte probabilità che ti punga;  altri sono cattive credenze.

Per verificarlo, pensa a quante volte durante una giornata ti dici:

non ci riesco, quanto sono stato stupido, non mi basta il tempo, non l’avrò mai, costa troppo, non sarò mai in grado, funziona solo con i... ,troppa fatica, troppo presto, troppo tardi, lascio perdere, che è meglio, è pericoloso, non passerà mai ......

Ogni volta che un pensiero limitante appare nel tuo flusso di ragionamenti, ti freni e per proseguire devi fare un piccolo sforzo, o sei costretto a fermarti o addirittura cambiare direzione. E tu senza saperlo te ne vai in giro con tanti piccoli pensieri che possono limitare il tuo futuro.

Ma chi li ha messi lì questi pensieri limitanti?

Un poco tutti, insegnanti, parenti amici, i media, sconosciuti ecc.
Io, ad esempio, per anni ho creduto di non saper disegnare, me lo aveva detto e ridetto una persona molto “autorevole” una mia insegnate in prima media, poi dopo ho scoperto che non era vero e mi sono ritrovato a disegnare, dipingere, scolpire ed esporre, e per un certo periodo è stato anche una fonte di reddito. Un bel cambiamento, mi sembra.

Prova a fare questo esercizio:

Datti un limite di tempo, diciamo due ore,  annota ogni pensiero limitante che ti passa per la testa e a cosa è collegato.

Tutti, mi raccomando, anche quelli che non hanno niente a che vedere con la tua professione o il tuo hobby.

Questo ti consentirà di costruire un sistema a feedback che accenderà una lampadina di allarme nella tua mente ogni volta che un convinzione limitante si manifesta all’interno del tuo flusso di pensieri.

Nella pratica, sarà automatico riconoscere un pensiero limitante e circoscriverlo. Poi si potrà andare giù in profondità per eliminarlo, con le opportune tecniche.

La lampadina si deve accendere anche su pensieri o scelte relative alla “timidezza” ad esempio incontri una persona importante per te, e pur avendone la possibilità non fai una domanda che vorresti porgerle.

Moltissima gente di talento che incontro  potrebbe avere difficoltà  a sviluppare il proprio potenziale per questi pensieri limitanti; ho fatto una piccola ricerca su parecchi giovani sportivi di diversi sport, e pure se seguiti da importanti società che sperano in loro, sono i primi a non credere di farcela.
Per contro, alcuni soggetti pur avendo scarse qualità specifiche saranno in grado di sopravanzarli perché non hanno credenze limitanti molto forti in quel specifico campo, e senza freni, ci provano.

Non ti lamentare quando vedrai qualcuno che ritieni mediocre in posizioni di rilievo, pensa a perché non ci sei tu lì al suo posto e cosa ti ha frenato.

Comincia a lavorarci,  ora puoi farcela.

foto di BG3photo


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