Affrontare con serenità il recupero di un atleta infortunato muscolarmente è difficile, se la stagione agonistica incombe, è recuperare velocemente può essere un'arma.
Ma quali sono i tempi fisiologici?
Secondo Banks, le fasi di guarigione di una lesione tre. Attenzione fa riferimento ad una grave lesione con interessamento della parte tendinea, però rende chiari i tempi biologici di riparazione. Cerco di renderla più semplice possibile.
- fase infiammatoria, divisa in due periodi. Il primo di circa tre giorni durante i quali avviene la prima cascata di fattori di crescita a seguito della comparsa delle piastrine. Il secondo periodo dura circa dieci giorni ed è il periodo di attivazione dei fibroblasti.
- la seconda fase si sovrappone con la prima e dura da uno a due mesi, in questo periodo si forma il tessuto di granulazione (capillari e collagene), che prodotto in forma massiccia si deposita dentro ed intorno alla ferita.
- l'ultima fase è quella di rimodellamento, durante la quale diminuisce la proliferazione cellulare e la lesione viene "ripulita" e gradatamente recupera la forza strutturale del tessuto. Un tendine può recuperare in 6 mesi il 50% della forza che aveva prima e impiegare fino a due anni per raggiungere il 100%.
E i rientri in campo miracolosi?
Effettivamente c'è ne sono, pochi, come ci sono anche le ricadute, molte.
Come accelerare i tempi senza strumenti da fantascienza e senza rischiare ?
Con tanto lavoro. e tanta pazienza. Di seguito alcune regole da seguire.
- non fumare, il fumo diminuisce l'apporto nutritivo alla zona interessata;
- valutare attentamente con il medico se usare antinfiammatori, se lesione c'è, il processo infiammatorio ha una sua ragione di esistere, (ricordi i primi 10 giorni?) bloccarlo con un farmaco che interrompa la risposta organica al trauma è da valutare attentamente; ricordo che le prostaglandine sia buone che meno buone sono bloccate dai FANS, quindi la valutazione caso per caso è necessaria.
- stiramento fasciale, non della zona interessata naturalmente, é risaputo che lo stiramento delle fasce rilascia prostaglandine buone, e che una volta in circolo possono aiutare il sistema a recuperare prima.
- utilizzo di dieta adeguata, è fondamentale redigere un piano alimentare ;
- uso di integratori alimentari, in special modo vitamine e minerali adeguati;
- utilizzo di rimedi naturali per diminuire l'infiammazione senza bloccare gli effetti benefici della stessa, vedi tecniche con scambi termici, impacchi, fitoterapia (attenzione ai principi attivi delle erbe utilizzati, alcuni possono essere nella lista delle sostanze dopanti;
- iniziare precocemente l'attività motoria, che deve prevedere: assenza di dolore, intensità bassa, movimento degli assi articolari congruo, e mi ripeto assenza di dolore, stringere i denti serve solo a non recuperare o farsi ancora male..
- approfittare della situazione per lavorare sull'allineamento corporeo, su un controllo dei denti e dell'occlusione e sulla sensibilità esterocettiva.
- lavorare sul sistema linfatico, sul sistema venoso e sul connettivo.
- mare, spesso anche in pieno inverno porto gli atleti al mare, a fare esercizi in acqua. Coon le dovute cautele, naturalmente.










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