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La bellezza per tutti? Possibile, sapendosi muovere.

Tutti belli non è possibile, alcuni grassi, altri rinsecchiti, qualcuno/a con evidenti difetti estetici e altri.... ma trovate voi le possibili variazioni sul tema, effettivamente tante.

foto di h.andras_xms

Allora quando si parla di bellezza una discreta fetta di popolazione che fa, si nasconde? Volta pagina? Cambia canale?

Per alcuni che lavorano solo per migliorare chi ha già molto dalla vita (il molto secondo le convenzioni dei media, però), forse è così, lavorare su un atleta di livello elevato è più facile che formarne uno, truccare o vestire una modella è più facile di una signora non molto alta con taglia 50, le tiri un sacco e le sta bene. Quindi che fare, non c’è speranza? No tutt'altro, non tutte le persone che non corrispondono ai canoni estetici del momento, (perchè ogni tot di tempo i canoni cambiano) sono da buttare, anzi nessuna.

Se ci pensate conoscete tanta gente che pur non essendo bellissima vi attira, vi piace vi sta simpatica, avete un feeling, ma come direte voi, si dai pensateci un attimo e troverete qualcuno, molti, cos’è che differenzia questo o questa dagli altri? Non ci arrivate? Perché è talmente sotto gli occhi che viene percepito in modo inconscio.

Il movimento!

Il movimento è un biglietto da visita, siamo stati allenati per millenni a percepire i movimenti di chi ci circonda. Mentre prima li percepivamo per motivi diversi dagli odierni la facoltà ci è rimasta, pensateci qual è il movimento più bello da vedere? Quello dei bimbi intorno ai due anni di vita; a proposito, magari non tutti possono fare le pubblicità, ma è difficile considerare brutti i bambini di quell’età, e non è una convenzione.
Non è solo questione di tenerezza è che il loro schema di movimento rispetta le sequenze giuste, tra le poi le perderanno ma questa è un’altra storia. Se date un’occhiata alla pubblicità della Pampers capirete di cosa sto parlando, specie nella sequenza del bambino che corre, ma anche analizzando il movimento delle altre parti dello spot ci si arriva con facilità.




Ma allora direte voi, e tutto sto discorso?

Vengo al punto, tutti belli non possono essere, tutti piacevoli si.

Utilizzando schemi di movimento adeguati è possibile bypassare l’opzione visiva “canone estetico” e fare subentrare il programma di riconoscimento del “canone motorio”. Un canone motorio adeguato è riconosciuto ed apprezzato in modo inconscio, permette un contatto più intimo con l’interlocutore che non noterà il difetto estetico ma sarà “preso” dall’armonia della gestualità corporea.

Ma siete veramente convinti di innamorarvi per gli occhi o per il profilo? Illusi. I meccanismi sono principalmente due, movimento e odore, e sono ancestrali, un movimento congruo e pulito rappresenta un potenziale genetico migliore, i feromoni percepiti con l’olfatto pure. Siamo sempre appartenenti al regno animale ed anche se pensanti rimaniamo legati ad esso. Lavorare su pattern di movimento adeguati, migliorando i nostri può essere una chiave di accesso ad una bellezza che a volte è identificata come interiore, ma di interiore ha poco.

Un piccolo esempio: quando in macchina fate marcia indietro, che movimento eseguite? Girate la testa a destra per vedere oltre il lunotto e portate avanti la spalla destra, magari poggiando il braccio sul sedile dl passeggero, i maschi di solito, si, allora sbagliate, la spalla deve cadere indietro, ( lo so c’è lo schienale del sedile che lo impedisce) la sinistra deve avanzare, il vostro collo vi ringrazierà perchè avrete fatto un quarto di movimento in meno e non avete forzato la connessione tra muscoli oculari e muscoli occipitali.

Complicato, no naturale. Se ogni volta che riproporrete questo movimento eseguirete questa sequenza il movimento sarà fluido ed economico, e automaticamente piacevole alla vista.
Migliorare il movimento con esercitazioni mirate può realmente far diventare belli tutti, e rendere realmente belli quelli che lo sono già per canoni estetici ma che diventano poco interessanti dopo un breve incontro.
Allenate il vostro movimento, rendetelo fluido economico e preciso, anche il gobbo di Notre Dame ne beneficerebbe.
Enjoy

la foto di Quasimodo è di Stefano Pinci

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