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Come imparare a camminare dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore

Imparare a camminare in modo corretto, dopo la ricostruzione del legamento crociato anteriore, è una delle fasi più importanti da sviluppare durante il primo mese di rieducazione motoria. 
E' necessario abbandonare le stampelle solo quando si è riacquisito un ciclo del passo corretto, questo per non dovere recuperare in seguito dei "vizi" di movimento che sarebbero di intralcio al programma di rientro in campo.
Alcuni degli esercizi utili sono  visibili nel video di seguito. Obiettivi:  Esplorazione e ripristino dei corretti appoggi sulle diverse porzioni del piede.  Affrontare gli ostacoli per inserire il bacino all'interno del movimento. RIprogrammare la sequenza  agonisti/antagonisti.


Leggi anche come rieducare un crociato anteriore prima fase 

Enjoy Gaetano Rosace
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Come rieducare un crociato anteriore Phase 1

--> Il crociato anteriore, per chi pratica sport di situazione caratterizzati da movimenti ad alta velocità con spostamenti, laterali, frenate, rotazioni  e contatti fisici spesso molto duri e repentini, per lo  sportivo è una sorta di spada di Damocle. 
Infatti le distorsioni sono, purtroppo, molto frequenti.  Nel video  potrai vedere alcuni passaggi di come rieducare un  crociato anteriore inphase 1 di un atleta professionista.
Alcuni sport sono sempre più veloci e grazie alla preparazione fisica si riescono a compiere spostamenti  rapidissimi con angoli di movimento fino a poco tempo fa impensabili. Questo comporta un maggiore rischio di lesioni del Legamento Crociato Anteriore (LCA).  Specie in alcuni soggetti naturalmente predisposti. 
 Fortunatamente le tecniche chirurgiche negli ultimi anni si sono evolute tantissimo e sono diventate altamente performanti. Quello che rimane ancora l'unico problema è il percorso riabilitativo, che mediamente dura circa 6 mesi nel caso d…

Esercizi Alluce Valgo

Esercizi integrativi per l'alluce valgo  il lavoro  sulle catene muscolari

box squat isoinerziale

Il box squat è uno degli esercizi che utilizzo sempre, in tutte le varianti possibili compresa quella isoinerziale. Lo utilizzo sia in fase di allenamento della forza che in fase di recupero dopo gli infortuni, stressa molto la muscolatura ed è molto rapido nel portare risultati, nello sviluppo della forza.
 Non è molto simpatico agli atleti 😁perchè richiede molto impegno, sempre, ripetizione per ripetizione, con importanti inerzie da vincere  specie se gli angoli di lavoro sono vicini alla posizione di squat parallelo o addirittura più chiusi, in questo caso diventa veramente impegnativo. Con l'isoinerziale è più semplice da gestire e non si mette a repentaglio la schiena qundo l'atleta è stanco e bara cercando di spingere sulla schiena  e non con le gambe.



Fare il Core!

Fare il Core!
Il core rappresenta la base di ogni sport.

Una delle richieste che mi vengono espresse più di frequente è proprio: che faccio per il core?

Questa scheda è il minimo sindacale per chi fa sport, anche a livello amatoriale.
E' un mio modo di interpretare gli esercizi, Non tralasciare mai ne il warm up ne la fase di pausa con l'esercizio di Yoga, perché ne sono parte integrante.

Naturalmente prima di fare qualsiasi esercizio bisogna avere fatto una visita medico sportiva per poi essere seguito da un professionista del settore, improvvisare fa male......









Immagine di BhandaYoga
Quando, nello studio nel lavoro o nello sport, si lavora sulla quantità,  lo si fa per aumentare la conoscenza  della materia, nel momento in cui si riesce a sintetizzare tutto vuol diere di essere in grado di gestire la materia, di padroneggiarla.   La velocità esecutiva oppure la precisione di una sequenza tecnica o anche la fluidità espositiva di una semplice relazione ad un convegno, dipendono dalla quantità di informazioni studiate. Sintetizzare il tutto rendendo l'azione chirurgica, non significa avere talento ma aver lavorato tanto da poter rendere semplice l'azione da compiere.

strappo al quadricipite retraining

Strappo al quadricipite, prima fase di retraining. tiranti elastici contrapposti per rendere fluido il movimento di flesso estensione pic.twitter.com/sdfE3WYmJ5 — Gaetano Rosace (@GaetanoRosace) 20 gennaio 2017

Strappo al quadricipitePrima fase di retraining

Esercizio a tiranti elastici contrapposti, applicati sui muscoli agonisti ed antagonisti per tutta la fase di flesso esetensione.

Gli elastici contrapposti, due per il movimento di estensione e uno per la flessione,  permettono un movimento fluido e continuo adatto alla  prima fase di retraining dopo lo strappo del terzo medio superiore del quadricipite.
L'atleta manifestava un dolore costante  sull'inserzione distale del quadricipite che grazie a questo esercizio  veniva annullata permettendo il lavoro.

Attività consigliata prima di iniziare con gli esercizi funzionali.


Gaetano Rosace